Argomento
Mentoring tra pari
Parte teorica
Il mentoring è una relazione strutturata, basata sulla fiducia reciproca, che unisce le persone.
Questo tipo di relazione coinvolge un individuo con più esperienza, il mentore, che fa da guida e offre sostegno, aiuto e incoraggiamento ad altri individui (uno o più), i mentee, che devono acquisire certe abilità.
Il rapporto di mentoring può essere creato in diversi contesti e avere diverse finalità. Nel campo dell’istruzione e della formazione, per esempio, le/i mentori che possono aiutare le/i mentee ad affrontare una materia scolastica difficile, che loro padroneggiano bene; in ambito lavorativo, guidano e sostengono le/i mentee nel processo di acquisizione di alcune competenze particolari, e così via.
Questi sono tutti esempi di mentoring tradizionale, in cui il mentore, spesso una persona adulta che ha esperienza in un particolare campo, sostiene, guida e aiuta la/il mentee, spesso una persona giovane, agli esordi in quel particolare campo, che vuole o ha bisogno di imparare qualcosa.
La particolarità del mentoring fra pari consiste nel fatto che tale rapporto viene istaurato tra due persone vicine per età. Benché la relazione mantenga le stesse caratteristiche del mentoring tradizionale quali la fiducia, la guida, il sostegno e l’incoraggiamento, esso non si basa solo sui risultati accademici e l’acquisizione di competenze, ma anche sulla costruzione di una relazione da cui sia mentori che mentee possano trarre dei benefici. In questo caso, la/il mentore è una persona che aiuta, sostiene e guida la/il mentee nell’affrontare un’esperienza che ha già vissuto.
- Vantaggi per le/i mentee:
- maggiore autoefficacia;
- ottime abilità sociali;
- sensazione di un legame più forte con coetanee e coetanei;
- capacità decisionali;
- maggiore fiducia in sé stesse/i;
- accogliere nuovi punti di vista.
- Vantaggi per le/i mentori:
- ottime capacità di ragionamento;
- capacità di risoluzione dei conflitti;
- autostima;
- empatia;
- pazienza;
- capacità organizzative.
- Ci sono anche dei vantaggi per entrambi, quali:
- migliori competenze sociali;
- ampliamento delle reti di contatti;
- crescita personale;
- ottime capacità comunicative.
La/il mentore è, quindi, una persona amica nonché una/un compagno e una/un coach che sostiene, consiglia, aiuta, guida e incoraggia, una figura di riferimento positiva, qualcuno con cui parlare; è fonte di nuove idee, opportunità ed esperienze, è un sostegno positivo quotidiano.
Bibliografia:
Descrizione dell’esercizio
Dopo aver letto il breve testo sul mentoring, collega le parole all’immagine per rispondere alla domanda: Chi è un mentore?




